Il Monumento

La Cattedrale normanna di Gualtiero “Offamilio“, casa della Comunità cristiana che stà in Palermo, è stata costruita con le fatiche, l’ingegno, la fantasia creatrice e le sofferenze del popolo che in ogni epoca ha lasciato in essa il segno del proprio passaggio e simbolo del Tempio spirituale fatto di pietre vive che è la Chiesa di Dio”. Dal 3 luglio del 2015, data della proclamazione a Bonn, la nostra Cattedrale fa parte dell'ITINERARIO ARABO NORMANNO che è stato inserito nella “WORLD HERITAGE LIST” dell’UNESCO quale PATRIMONIO DELL’UMANITA’. Insieme alla Cattedrale di Palermo fanno parte dell’itinerario i Duomi di Monreale e Cefalù ed in Palermo la Cappella Palatina, il Palazzo Reale, la Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti, la Chiesa della Martorana, la Chiesa di S. Cataldo ed il Ponte Ammiraglio.

In questa sezione il visitatore del Sito è accompagnato a scoprire la cronistoria degli eventi storico artistici che hanno determinato la Cattedrale che oggi ammiriamo ed ad una sua visita "virtuale" alla scoperta del suo tessuto architettonico e dei tesori d'arte in essa custoditi.

L'interno della Cattedrale per le visite turistiche è strutturato in due aree, la prima a libero ingresso e la seconda detta "Area Monumentale" ad acesso con ticket

L'area monumentale

E' data da ambienti della Cattedrale riconducibili soprattutto al tempo dei normanni (vi si accede con il pagamento di un ticket) ne fanno parte:

  • Tombre reali in cui sono custoditi i resti mortali degli imperatori Federico II, di suo padre Enrico VI, di sua madre Costanza D'Altavilla, del suo nonnno Ruggero II, fondatore del Regno di Sicilia, e di sua moglie Costanza D'Altavilla,
  • Tesoro della Cattedrale dove insieme ai preziosi arredi liturgici sono custoditi la Corona imperiale trovata nella tomba di Costanza D'Aragona  insieme a degli anelli, fregi del manto di Federico II.
  • Cripta dove sono custodite le tombe degli Arcivescovi di Palermo tra cui quella di Gualtiero Offamilio a cui si deve la costruzione dell'attuale tempio, modificato da Ferdinando Fuga alla fine del XVIII sec.
  • Tetti della Cattedrale da cui è possibile leggere la storia dei diversi interventi di modifica nel corso dei secoli.

All'interno del sito informazioni utili sul come arrivare in Cattedrale, gli orari e le modalità di visita ed alcuni itinerari suggeriti.