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Il Monumento, breve storia La prima pietra fu posta nel 1601, alla presenza del fondatore dei Padri Ministri degli Infermi, detti Crociferi, S. Camillo de Lellis. Prima costruzione ad essere realizzata lungo l'asse della nuova via Maqueda, fu ultimata nel 1660 su progetto di architetti dell'ordine Crocifero. Alla costruzione attesero Giovanni Mascolino, Giacomo Amato, Giuseppe Clemente Mariani, Ferdinando Lombardo e G. Venanzio Marvuglia. Il Monumento, esterno Ferdinando Lombardo e G. Venanzio Marvuglia sono gli autori della facciata che si sviluppa secondo linee rinascimentali e con cenni al gusto "rocaille". Le statue che raffigurano S. Camillo che cura i malati, S. Camillo che pone la prima pietra sono opera di Vittorio Perez, quelle che raffigurano S. Ninfa ed il suo martirio sono opera di Giacomo Firriolo. Alla destra della facciata si apre una cappella in cui è custodito dal 1722 un Ecce Homo, molto venerato. Il Monumento, l'interno Lo sviluppo interno è quello tipico di tante Chiese del periodo della Controriforma: unica ampia navata centrale, alle cui pareti si aprono cappelloni tra di loro intercomunicanti.
Alla destra dell'ingresso è posto il monumento funebre di Don Giuseppe Giurato (pos. 2 nella pianta) disegnato dal Marvuglia e realizzato da Filippo Pennino. Iniziando la visita dalla parete destra della navata e proseguendo per il presbiterio, si incontrano: Cappella della Sacra Famiglia (pos. 3 in pianta) con dipinti di G. Borremans raffiguranti S. Giuseppe da falegname, morto, e con la Madonna e Gesù. Cappella di S. Venanzio. Di pregio la cornice con i due angeli, disegnata da G. Amato e realizzata da Giacomo Serpotta, che contiene la pala d'altare raffigurante lo stesso santo. Cappella del Sacro Cuore (pos. 5 in pianta) con statua ottocentesca A conclusione della parete destra della navata si apre un ampio cappellone nella cui parete destra (pos. 6 in pianta) è allocato il monumento funebre di Donna Petronilla Lombardo. Maestoso l'altare di granito (pos. 7 in pianta), che occupa la parete centrale del cappellone, sormontato da colonne binate. Poste sull'altare le statue di Simeone e Geramia.
Del Martorana sono anche i quattro quadroni a fresco che raffigurano i Dottori della Chiesa, e sulla volta il Trionfo della Croce tra gli Apostoli Pietro e Paolo. Di Vittorio Perez è la processione del cuore di S. Filippo Neri, in stucchi dorati, posta sotto il quadro dedicato a S. Ninfa. Nella Sacrestia (pos. 9 in pianta) da ammirare la gaginesca statua della Madonna delle Grazie. Risalendo verso l'ingresso nella parete destra della navata si incontrano: Il grande cappellone dedicato a S. Camillo con al centro l'altare di legno stuccato a finto marmo, sul quale è collocato un quadro con raffigurato il santo. Dentro una urna a teca sono poste le reliquie del santo fondatore e la sua maschera mortuaria. Alzando gli occhi sulla volta della navata centrale si può ammirare la finta cupola dipinta a "trompe l'oeil" opera di Gaetano Riolo del XIX sec. La Cappella del Crocifisso (pos.11 in pianta) con uno splendido Crocifisso ligneo in stile barocco. Si stagliano ai lati della Croce, su uno sfondo di un paesaggio dipinto a fresco, le statue in stucco di S. Giovanni Evangelista, della Madalena e di Maria opera di Giacomo Serpotta. Nella stessa cappella il monumento funebre di G.B. Marassi disegnato da Paolo Amato (?) Cappella dei Ss. Liberale ed Evanzia (pos. 12 in pianta). I dipinti a fresco dei due Santi sono negli archi di comunicazione. Ai lati dell'altare le statue della Giustizia e della Penitenza di scuola serpottiana. Cappella di S. Filippo Neri (pos. 13 in pianta) con gli affreschi di A. D'Anna che raffigurano il Santo e la Maddalena penitente. A sinistra dell'ingresso della Chiesa è collocato il monumento funebre di John Acton (pos. 14 in pianta).
Nella casa conventuale dei PP. Crociferi, con il prospetto del XVIII opera di Giacomo Amato è da ammirare il Chiostro, a tre corsie con arcate a tutto sesto, da cui si accede ad un o scalone in marmo sempre opera di G. Amato concluso da uno dei più bei stucchi di Giacomo Serpotta che raffigura S. Camillo de Lellis del 1707. |