Insegnava loro come
uno che ha autorità.
Gesù inizia il suo ministero annunciando il vangelo del regno di Dio
(Mc 1,15). Si ha un regno quando c’è un popolo governato da
un’autorità sovrana che esercita il suo potere per mezzo della
legge.
Dio è Santo ed esercita il suo dominio per mezzo della potenza dello
Spirito Santo; la sua unica legge è l’amore. Vive nel regno di Dio
chi, nella libertà dell’amore, si sottomette all’azione potente del
suo Spirito che “è Signore e dà la vita”. Adamo ed Eva con il
peccato si sono ribellati a Dio sottraendosi alla sua sovranità, ed
a causa loro tutti gli uomini sono stati costituiti peccatori (Rm
5,12) per cui “giacciono sotto il potere del Maligno” (1Gv 5,15), il
quale regna sull’uomo con la forza della menzogna e con la legge del
peccato.
Gesù Cristo, nuovo Adamo, sottomesso al Padre con una obbedienza
spinta fino alla morte di croce (Fil 2,8), ripieno di Spirito Santo
e rivestito di potenza dall’alto al battesimo del Giordano, inizia
la sua missione instaurando il regno di Dio con autorità. I demoni
si sottomettono a lui, manifestando così che il loro potere
sull’uomo ormai volge al termine e che il regno di Dio è entrato nel
mondo. La parola di Gesù, al contrario di quella degli altri maestri
del tempo, non tende a diffondere delle opinioni dottrinali, chiama
invece gli uomini all’obbedienza a lui (1Pt 1,2) per mezzo della
fede (cf. Rm 1,5; 6,16-17), la pratica dei suoi comandamenti (Gv
14,21) e la guida del suo Santo Spirito. Oggi è compito della
Chiesa, cioè di ogni cristiano, far arrivare il regno di Dio ad ogni
uomo su questa terra.
dal sito
lachiesa.it